Ultimi chiarimenti sull’autodichiarazione per gli spostamenti


Il Ministero dell’Interno ha fornito nuovi chiarimenti a fronte del divieto agli spostamenti per rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza (Ministero Interno – circolare n. 15350/2020).

Fino al 03 aprile 2020 è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano. Tali spostamenti rimangono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
La disposizione, anche tenendo conto delle esigenze recentemente emerse e che hanno condotto alcuni Presidenti di Regioni ad adottare apposite ordinanze, persegue la finalità di scongiurare spostamenti in ambito nazionale, eventualmente correlati alla sospensione delle attività produttive, che possano favorire la diffusione dell’epidemia.
Si colloca in tal senso la soppressione della precedente previsione che consentiva il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Restano salvi gli spostamenti all’interno del medesimo comune o in comuni diversi, solo se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
Rientrano, ad esempio, in tale casistica gli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale, o gli spostamenti  per l’approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino e/o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di altro comune.