Sviluppo di software ricompreso nella R&S: le condizioni per il credito d’imposta


Forniti chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, in particolar modo, sui criteri di individuazione delle attività ammissibili al beneficio nello specifico settore dei software (Ministero Sviluppo Economico – circolare 09 febbraio 2018, n. 59990).

L’attività di sviluppo software ha un effettivo contenuto di R&S qualora la sua esecuzione dipenda da un progresso scientifico e/o tecnologico e lo scopo del progetto deve essere la risoluzione di un problema scientifico o tecnologico su base sistematica. In altre parole, un progetto che abbia per oggetto il potenziamento, l’arricchimento o la modifica di un programma o di un sistema esistente può essere classificato come R&S se produce un avanzamento scientifico o tecnologico che si traduce in un aumento dello stock di conoscenza.


La disciplina agevolativa considera quindi ammissibili le attività collegate alla realizzazione di prodotti nuovi o significativamente migliorati, escludendo invece dal concetto di sviluppo sperimentale le attività che si sostanzino in modifiche non significative dei prodotti o dei processi esistenti. Ciò in coerenza con le finalità del credito d’imposta R&S, la cui applicazione, è opportuno ricordare, non ricomprende automaticamente tutte le attività legate in senso ampio al processo innovativo di un’impresa, ma soltanto le attività, sia svolte direttamente all’interno dell’impresa, sia commissionate a terzi, ricollegabili a progetti che presentino effettivi contenuti di ricerca e sviluppo e che quindi presentino, quale che sia il settore di appartenenza e il prodotto o processo oggetto d’innovazione, un apprezzabile o significativo elemento di novità per il mercato, la cui realizzazione non derivi dalla semplice utilizzazione dello stato delle conoscenze e delle tecnologie già disponibili.


In presenza di tali condizioni, le innovazioni legate ai software rientrano nell’ambito delle attività di sviluppo sperimentale, rientrante nell’ambito del perimetro applicativo del credito d’imposta.