Stesura definitiva del CCNL Igiene Ambientale e Avviso comune

Il giorno 18/6/2018, Legacoop Produzione e Servizi ha firmato la stesura definitiva del CCNL Servizi Ambientali Utilitalia e un avviso comune sull’applicazione del Contratto e sugli strumenti bilaterali

Lo scorso 18 giugno, si è concluso il lavoro di collazione del Contratto Collettivo di Lavoro Igiene Ambientale Settore Pubblico 10/7/2016, che ha visto la sottoscrizione del nuovo testo non solo da parte delle OO.SS. di settore e da Utilitalia, ma anche da parte di Cisambiente, la Confederazione di Imprese di Servizi e Ambiente aderente a Confindustria, e di Legacoop. Per LEGACOOP PRODUZIONE si tratta della prima sottoscrizione del contratto collettivo nazionale del settore dell’igiene ambientale. In tale sede è stato sottoscritto da parte di quest’ultima, anche il presente Avviso Comune.
Le Parti convengono di condividere il presente Avviso Comune come parte integrante del nuovo CCNL, per valorizzare le prerogative del mondo cooperativo in questo settore a partire dallo sviluppo delle tutele per i propri soci e per i propri lavoratori e allo stesso tempo per valorizzare l’utilizzo degli strumenti bilaterali cooperativi.
Inoltre, nell’ambito di un quadro normativo in continua trasformazione e nell’evoluzione dei contesti di riferimento, è necessario che la FP-CGIL, la FIT-CISL, la UILTRASPORTI e le Cooperative possano continuare a svolgere un ruolo da protagoniste per perseguire politiche di sviluppo aziendali e crescita occupazionali, per valorizzare il lavoro anche di qualità e la qualificazione professionale, nonché per il miglioramento dei servizi forniti ai cittadini.
La sottoscrizione del nuovo CCNL dei servizi ambientali e la sua progressiva applicazione entro il prossimo 31/12/2018 e delle Tabelle del costo del lavoro previste del D.Lgs. 50/2016 presso il Ministero del Lavoro, pongono un argine al proliferare di contratti non rappresentativi, che spesso creano terreno fertile per la nascita di false cooperative, le quali costituiscono il problema principale per i lavoratori e per loro diritti, nonché per la sana cooperazione che si riconosce nell’Alleanza delle Cooperative Italiane.
Nel quadro dell’adesione al CCNL dei servizi ambientali del 10/7/2016, le parti hanno affrontato il problema del riconoscimento degli strumenti bilaterali della cooperazione e del settore igiene ambientale.


Previdenza complementare
Il linea con quanto previsto sia dall’accordo interconfederale e intercategoriale del 1998 sia dall’accordo interconfederale e intercategoriale del 2017 che hanno rispettivamente dato vita al fondo Cooperlavoro e successivamente alla fusione verso il nuovo fondo Previdenza Cooperativa, le Parti stipulanti del CCNL servizi ambientali, fermo restando gli obblighi di natura economica e normativa contrattualmente previsti dal CCNL dei servizi ambientali in materia di previdenza complementare e la facoltà di scelta di soci e dipendenti relativamente all’adesione alla previdenza complementare contrattuale, riconoscono il fondo pensione complementare Previambiente e il fondo pensione complementare “Cooperlavoro” (e successive denominazioni) come fondi di riferimento d’iscrizione per i lavoratori, soci e dipendenti, delle imprese cooperative del settore.


Formazione continua
Inoltre, le Parti riconosco in Fon.Coop. (Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione continua nelle imprese cooperative) uno strumento necessario per promuovere pratiche di formazione continua presso le imprese cooperative del settore attraverso lo sviluppo di piani formativi aziendali e individuali, settoriali e territoriali.


Assistenza Sanitaria
In ultimo, fermo restando l’obbligo per tutte le imprese cooperative di aderire al FASDA (FONDO ASSISTENZA SANITARIA DIPENDENTI dei servizi AMBIENTALI), per garantire le prestazioni sanitarie integrative secondo la normativa prevista dal CCNL dei servizi ambientali, le Parti ritengono che, in presenza di forme di assistenza sanitaria integrativa previste da accordi collettivi e/o regolamenti aziendali che prevedano l’adesione ad un sistema mutualistico già esistente alla data di stipula del CCNL dei servizi ambientali, è necessario un confronto tra le Parti nazionali stipulanti, le strutture sindacali territoriali e le cooperative interessate, per la ricerca di condizioni, modalità e tempi condivisi prima dell’adesione al Fondo di settore.
Le Parti condividono, anche rispetto a quanto previsto dal CCNL in relazione alle attività del ciclo integrato dei rifiuti, che lo strumento utile per la gestione dei piani di crisi, ristrutturazione e riorganizzazione aziendale sia il Fondo di solidarietà contrattuale, così come convenuto dal CCNL e si impegnano per una sua immediata costituzione.