Contributo Cigs escluso per i lavoratori destinatari dell’indennità per mancato avviamento

La corretta interpretazione delle norme concernenti il versamento contributivo per Cigs da parte delle società cooperative portuali, per i lavoratori che prestano lavoro temporaneo nei porti

A decorrere dal periodo di paga in corso al 1° gennaio 1991, per le finalità di intervento della Cigs a favore degli operai dell’industria, è stabilito un contributo pari a 0,6 punti percentuali e a 0,3 punti percentuali, rispettivamente a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati. La previsione normativa ha carattere strutturale e generale, e consente alle imprese che si trovano in situazione di crisi economica di assolvere agli obblighi contributivi in misura ridotta. Peraltro, anche le società derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali di cui all’articolo 21, comma 1, lettera b), della Legge n. 84/1994, risultano rientrare nell’alveo delle aziende destinatarie dell’obbligo contributivo agevolato.
Ciò premesso, l’indennità di mancato avviamento rappresenta invece uno strumento di cui beneficiano esclusivamente i lavoratori portuali che prestano lavoro temporaneo di cui alla Legge n. 84/1994. La previsione va infatti considerata di carattere speciale ovvero complementare. Conseguentemente, in relazione a tali lavoratori temporanei del settore portuale, le cooperative in questione non sono tenute al versamento dei contributi Cigs nella misura fissata.