Rinnovato il contratto per gli Agenti di Commercio

 

 

Sottoscritto il 30/7/2014, tra la Confederazione Generate Industria Italiana (CONFINDUSTRIA), la Confederazione Cooperative Italiane (CONFCOOPERATIVA) e le Organizzazioni Sindacali contraenti, il seguente accordo economico collettivo che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nei settori industriali e della cooperazione.

Il presente AEC in vigore dall’1/9/2014, ferme restando le diverse decorrenze specificamente previste per determinati istituti, scadrà il 31/12/2017 ed è stato siglato unitamente alle disposizioni regolamentari sugli accantonamenti Enasarco e sulle polizze infortuni e malattia.

Dopo diversi anni di trattativa e durante una crisi economica senza precedenti sono state emanate diverse norme contrattuali a favore dell’agente di commercio. Di seguito vengono riportate le novità più importanti.

Indennità di scioglimento del contratto
Con la presente normativa le parti hanno individuato modalità e criteri applicativi concernenti, in particolare, la determinazione della misura dell’indennità in caso di cessazione del rapporto ed introducendo, nel contempo, condizioni di miglior favore per gli agenti e rappresentanti di commercio, sia per quanto riguarda i requisiti per il riconoscimento dell’indennità sia per ciò che attiene al limite massimo dell’indennità.
A tal fine si conviene che l’indennità di scioglimento del contratto sia composta da:

– l’indennità di risoluzione del rapporto accantonata dalla ditta mandante nell’apposito fondo costituito presso la Fondazione Enasarco e riconosciuta all’agente o rappresentante anche in assenza di un incremento della clientela e/o del giro d’affari;
– l’indennità suppletiva di clientela riconosciuta all’agente o rappresentante anche in assenza di un incremento della clientela e/o del giro d’affari;
– l’indennità meritocratica collegata all’incremento della clientela e/o del giro d’affari, nei termini e alle condizioni stabilite dal presente accordo. Tale indennità verrà erogata a fine rapporto se l’agente di commercio avrà sensibilmente contribuito ad incrementare la clientela o il giro d’affari con sostanziali vantaggi per la casa mandante.

Variazioni di zona
Le variazioni di zona (territorio, clientela, prodotti) e misura delle provvigioni possono essere:
– di lieve entità, intendendo per lieve entità le riduzioni che incidano fino al cinque per cento del valore delle provvigioni di competenza dell’agente o rappresentante nell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) precedente la variazione, ovvero nei dodici mesi antecedenti la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero;
– di media entità, intendendo per media entità le riduzioni che incidano oltre il cinque per cento e fino al quindici per cento delle provvigioni di competenza dell’agente o rappresentante nell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) precedente la variazione, ovvero nei dodici mesi antecedenti la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero;
– di rilevante entità, intendendo per rilevante entità le riduzioni superiori al quindici per cento del valore delle provvigioni di competenza dell’agente nell’anno civile (1° gennaio – 31 dicembre) precedente la variazione, ovvero nei dodici mesi antecedenti la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero.
Le variazioni di lieve entità possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente o al rappresentante da darsi senza preavviso. Dette variazioni saranno efficaci sin dal momento della ricezione della comunicazione scritta della ditta mandante da parte dell’agente o del rappresentante.
Le variazioni di media e rilevante entità possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente o al rappresentante da darsi, nel caso delle variazioni di media entità, almeno due mesi prima (ovvero quattro mesi prima per gli agenti e rappresentanti impegnati ad esercitare la propria attività esclusivamente per una sola ditta), salvo accordo scritto tra le parti per una diversa decorrenza. Nel caso di variazioni di rilevante entità il preavviso scritto non potrà essere inferiore a quello previsto per la risoluzione del rapporto, salvo accordo scritto tra le parti per una diversa decorrenza.
Qualora l’agente o rappresentante comunichi, entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, di non accettare le variazioni di media o rilevante entità, la comunicazione del preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia o rappresentanza, ad iniziativa della casa mandante.

L’insieme delle variazioni di lieve entità apportate in un periodo di diciotto mesi antecedenti l’ultima variazione, sarà da considerarsi come unica variazione, sia ai fini della richiesta del preavviso, sia ai fini della possibilità di intendere il rapporto cessato ad iniziativa della casa mandante. Per gli agenti e rappresentanti che operano in forma di monomandatari sarà da considerarsi come unica variazione l’insieme delle variazioni di lieve entità apportate in un periodo di 24 mesi antecedenti l’ultima variazione.

Gravidanza e puerperio
In caso di gravidanza e puerperio dell’agente o rappresentante, il rapporto resterà sospese ad ogni effetto, su richiesta dell’agente o rappresentante medesima, per un periodo d dodici mesi, all’interno dei quali deve collocarsi la data del parto, intendendosi che durante tale periodo la casa mandante si asterrà dal procedere alla risoluzione del rapporto.

La disposizione di cui al comma precedente trova applicazione anche in caso di adozione o affidamento di minore. In tal caso entro il periodo di dodici mesi deve rientrare la data di effettivo ingresso del minore nella famiglia.
Nei casi di interruzione della gravidanza il rapporto resterà sospeso ad ogni effetto, su richiesta dell’agente o rappresentante, per un periodo massimo di cinque mesi.
Durante i predetti periodi, alla ditta preponente è riconosciuta la facoltà di provvedere direttamente ad assicurare l’esercizio del mandato di agenzia o rappresentanza ovvero a dare ad altri l’incarico di esercitarlo.
La titolare del mandato di agenzia o rappresentanza deve consentire, nel corso dei predetti periodi, che la ditta, o chi da questa ha ricevuto l’incarico di sostituirla provvisoriamente, si avvalga della organizzazione dell’agenzia senza che a questa derivino oneri. Non ha, inoltre, diritto a compensi sui proventi degli affari che siano stati promossi e portati a conclusione direttamente dall’azienda o dal sostituto nei predetti periodi di astensione, fermo restando il diritto alla provvigione per quegli ordini pervenuti durante tali periodi di astensione per effetto dell’attività in precedenza svolta dall’agente o rappresentante.