Licenziamento collettivo e regime decadenziale dell’impugnativa

L’applicabilità alle impugnazioni dei licenziamenti collettivi del regime decadenziale connesso al mancato deposito del ricorso giudiziale non deriva dalla modifica normativa introdotta dalla Riforma Fornero, che invece ha avuto natura ricognitiva del regime normativo già applicabile

Una Corte di appello territoriale aveva rigettato il gravame proposto da un datore di lavoro avverso la sentenza del Tribunale di prime cure, con cui era stata dichiarata l’illegittimità del licenziamento collettivo intimato ad un lavoratore, per violazione delle procedure di cui alla L. n. 223/1991. Ricorre così in Cassazione il datore di lavoro, lamentando che la Corte di merito aveva violato le norme sul regime decadenziale dell’impugnativa dei licenziamenti, ritenendo che il termine di decadenza per il deposito del ricorso giudiziale, che segue all’impugnazione stragiudiziale, non trovi applicazione per i licenziamenti collettivi intimati prima dell’entrata in vigore della L. n. 92/2012.
Per la Suprema Corte il ricorso è fondato. Ancor prima, infatti, della modifica dell’art. 5, co. 3, della L. n. 223/1991 ad opera dell’art. 1, co. 46, della L. n. 92/2012, che prevede esplicitamente l’applicazione ai licenziamenti collettivi del regime di impugnazione ex art. 6 della L. n. 604/1966, pur non menzionando tale ultima norma, ne riproduceva esattamente il contenuto – “il recesso può essere impugnato entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l’intervento delle organizzazioni sindacali” – sicché deve ritenersi che la modifica prevista dall’art. 1, co. 46, della L. n. 92/2012 – “Ai fini dell’impugnazione del licenziamento (collettivo) si applicano le disposizioni di cui all’art. 6 della legge 15 luglio 1966 n. 604 e successive modificazioni” – non ha affatto natura innovativa, con conseguente effetto ex nunc, bensì ricognitiva del regime normativo applicabile all’impugnazione del licenziamento collettivo, con la conseguenza dell’applicabilità, ai licenziamenti collettivi, anche della successiva disciplina in tema di decadenza dall’impugnazione introdotta dalla L. n. 183/2010, modificata, quanto al termine per il deposito del ricorso giudiziale, ridotto da 270 a 180 giorni dall’art. 1, co. 38, L. n. 92/2012.