Da oggi 25 maggio è possibile inviare il modello Redditi aggiuntivo e correttivo

Dal 25 maggio parte un’altra fase della dichiarazione dei redditi precompilata, con la possibilità di inviare il modello redditi aggiuntivo al modello 730/2020, di inviare un modello redditi correttivo o annullare un modello 730 già inviato.

Seguendo la timeline della dichiarazione dei redditi precompilata, il 14 maggio 2020 è stata attivata la possibilità di accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web, utilizzare la compilazione assistita per gli oneri detraibili e deducibili da indicare nel quadro E, modificare il modello Redditi precompilato.
Successivamente, il 19 maggio 2020 è stata attivata la possibilità di inviare il modello Redditi precompilato.
Dal 25 maggio 2020 è riconosciuta la possibilità di inviare il modello Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i quadri RM, RT e RW; il modello Redditi correttivo per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviato; annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web.
Con riferimento alla possibilità di annullamento del 730 si ricorda che è possibile solo una volta entro il 22 giugno 2020.

Il Modello Redditi aggiuntivo deve essere presentato dai contribuenti che hanno presentato il modello 730/2020, ma nel 2019 hanno percepito redditi che devono essere indicati nei quadri RM, RT e RW.
A tal fine, si ricorda che nel quadro RM vanno indicati:
– i redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana;
– gli interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva prevista dal D. Lgs. 1° aprile 1996, n. 239;
– l’indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
– i proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20%;
– i redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.
Il Quadro RM deve essere presentato inoltre per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nel 2019, e dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado che hanno percepito compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni e che intendono fruire della tassazione sostitutiva.
Se il Quadro RM è presentato nell’ambito del modello Redditi aggiuntivo non è possibile usufruire dell’opzione per la tassazione ordinaria prevista per alcuni dei redditi indicati in questo quadro.

Il Quadro RT deve essere compilato se nel 2019 sono state realizzate plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in imprese o enti residenti o localizzati in Stati o territori che hanno un regime fiscale privilegiato, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito.
Inoltre, il Quadro RT è utilizzato per indicare minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria, realizzate nel 2019, che si intende riportare negli anni successivi.
Infine, il Quadro RT deve essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nel 2019, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 448 del 2001 e dell’art. 2 del D.L. n. 282 del 2002.

Il Quadro RW va compilato dai contribuenti che nel 2019 hanno detenuto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria, e dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero per il calcolo delle relative imposte dovute (IVIE e IVAFE).

Il modello Redditi correttivo può essere utilizzato dal contribuente che, dopo aver presentato il Modello 730/2020 o il modello Redditi precompilato, si accorga di non aver fornito tutti gli elementi da indicare in dichiarazione. Il modello correttivo può essere presentato fino al 30 novembre 2020, in modo diretto tramite web oppure attraverso un intermediario (Caf o professionisti abilitati).
Per effetto della correzione si può verificare:
– un maggior credito o un minor debito (ad esempio oneri non precedentemente indicati) o nessuna incidenza sulla determinazione dell’imposta risultante dalla dichiarazione originaria. In questo caso, la differenza rispetto all’importo del credito o del debito risultante dal Modello 730 o dal modello Redditi precompilato originari può essere indicata a rimborso, ovvero come credito da portare in diminuzione per l’anno successivo;
– un maggior debito o un minor credito (ad esempio, redditi in tutto o in parte non indicati). In questo caso, la differenza deve essere pagata direttamente dal contribuente tramite modello F24. Se per effetto delle correzioni risulta un debito a fronte di un precedente credito, il versamento deve essere comprensivo dell’importo del credito, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d‘imposta.
Il modello Redditi correttivo deve essere compilato in tutte le parti, incluse quelle presenti nella dichiarazione originaria che non sono oggetto di rettifica.