“Prima casa”: più facile cambiarla con i benefici fiscali

Grazie alle novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 sarà più facile cambiare la “prima casa”, usufruendo delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’altra abitazione anche se si possiede ancora la vecchia. L’agevolazione è riconosciuta a condizione che la vecchia casa sia venduta entro un anno dall’acquisto della nuova.

La Legge di Stabilità 2016 integra la disciplina che regola il riconoscimento delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della “prima casa” al fine di rendere più elastica la fruizione del beneficio.
Quando si acquista una casa non di lusso, si può beneficiare di una tassazione agevolata, applicando l’imposta di registro nella misura ridotta, pari al 2 per cento, e le imposte ipotecaria e catastale nella misura di 50 euro ciascuna, purché siano rispettate alcune specifiche condizioni:
a) l’abitazione deve essere ubicata nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto;
b) nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
c) nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare, altresì, di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni.
Qualora la cessione è soggetta ad IVA, sempre in presenza delle suindicate condizioni, si beneficia ugualmente di una tassazione ridotta, applicando l’IVA con aliquota ridotta pari al 4 per cento, mentre ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa pari a 200 euro.

La norma stabilisce, in particolare, che l’aliquota del 2 per cento si applica per l’acquisto dell’abitazione non di lusso anche quando l’acquirente non soddisfa la condizione di non possedere al momento dell’acquisto il requisito di cui alla lettera c) (contemporaneo possesso di abitazione acquistata con i benefici “prima casa”), a condizione che la vecchia abitazione sia venduta entro un anno dall’acquisto della nuova.
In caso di mancata vendita della vecchia abitazione entro il predetto termine, tuttavia, saranno dovute le imposte in misura ordinaria, oltre interessi e la sanzione pari al 30% sulla differenza d’imposta.