Sciolti i dubbi sul 730 precompilato

D’ora in avanti i contenuti della nuova dichiarazione precompilata non saranno più un rebus grazie alle minuziose precisazioni fornite sui destinatari, sul contenuto, sulle modalità di accesso, accettazione e modifica, sulla presentazione, sui controlli documentali, sul sistema sanzionatorio e sui compensi degli intermediari (Agenzia entrate – circolare n. 11/2015).

Nella Circolare n. 11/E del 23 marzo 2015, l’Agenzia delle entrate scioglie molteplici dubbi sul 730 precompilato, sulla spinta dei numerosi quesiti posti sull’argomento dai sostituti d’imposta e dagli intermediari.
In particolare, viene chiarito che il nuovo modello precompilato è disponibile per i contribuenti che, nell’anno 2014, risultano essere dipendenti e pensionati e per il quali è stata trasmessa alla stessa Agenzia, nei termini previsti, la Certificazione Unica.
Il contribuente può accedere alla precompilata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, previa abilitazione al servizio telematico Fisconline, oppure con apposita delega, per il tramite del proprio sostituto d’imposta o ancora rivolgendosi ad un Caf o a un professionista.
Sul contenuto del modello è chiarito che in esso sono riportati, oltre ai redditi di lavoro dipendente, di pensione o assimilati e alle ritenute, anche:
– i dati familiari;
– i redditi di lavoro autonomo occasionali;
– gli altri redditi diversi;
– le informazioni relative ad oneri detraibili e deducibili;
– i dati trasmessi dagli enti esterni che erogano mutui agrari o fondiari,
– i dati trasmessi dalle imprese assicuratrici e dagli enti previdenziali;
– i dati relativi a terreni e fabbricati.

Dal 15 aprile prossimo, il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, mentre, dal 1° maggio al 7 luglio il contribuente potrà accettare o modificare la dichiarazione per poi trasmetterla all’Agenzia delle entrate.
Il contribuente non è soggetto al controllo documentale sugli oneri precompilati comunicati all’Agenzia da banche, assicurazioni ed enti previdenziali, qualora accetti il modello senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta. La predetta agevolazione vale anche se il 730 viene presentato tramite un intermediario con le modalità ordinarie.
In caso di visto di conformità infedele dell’intermediario, quest’ultimo è soggetto al pagamento di un importo corrispondente alla somma dell’imposta, degli interessi e della sanzione che sarebbe stata richiesta dal contribuente. È esonerato da responsabilità qualora l’infedeltà del visto sia determinata da condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.