Inps, la “quattordicesima mensilità” pensionati per l’anno 2018



Le consuete informazioni Inps relative a requisiti reddituali, anagrafici e contributivi, nonché a modalità di corresponsione della “quattordicesima mensilità” pensionati, per l’anno 2018.


Come noto, a partire dall’anno 2007, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’AGO e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria, è corrisposta una somma aggiuntiva, collegata a determinate condizioni reddituali personali. Nello specifico, la “quattordicesima” viene erogata sulla base del solo reddito personale, che per il 2018 deve essere inferiore ai limiti sotto riportati (1,5 volte il trattamento minimo di pensione su base annua ovvero fino a 2 volte il trattamento minimo).







































Anni di contribuzione TM annuo x 1,5 TM annuo x 2
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a € 9.894,69 Tra € 9.995,69 e € 13.192,92
< 15 anni (< 780 ctr) < 18 anni (< 936 ctr) € 437,00 € 336,00
 
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a € 9.894,69 Tra € 10.020,69 e € 13.192,92
> 15 < 25 anni

(> 781 <1.300 ctr)

> 18 < 28 anni

(> 937 < 1.456 ctr)

€ 546,00 € 420,00
 
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a € 9.894,69 Tra € 0.045,69 e € 13.192,92
> 25 anni (>1.301 ctr) > 28 anni (>1.457 ctr) € 655,00 € 504,00


Il tetto massimo reddituale, oltre il quale il beneficio non spetta, viene incrementato dell’importo del beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva. Infatti, clausola di salvaguardia prevede che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore a 1,5 volte ovvero a 2 volte il trattamento minimo, ma inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo in parola viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.
La verifica reddituale viene effettuata in maniera differenziata, a seconda si tratti di prima concessione del beneficio, o di corresponsione successiva alla prima. Nel caso di prima erogazione (rientrano in tale ipotesi tutti coloro che negli anni precedenti non hanno percepito la somma aggiuntiva), il reddito complessivo da prendere a riferimento è quello dell’anno in corso. Qualora si tratti di erogazione successiva alla prima, il reddito da prendere a riferimento è così costituito:
– redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, conseguiti nello stesso anno;
– redditi diversi da quelli di cui sopra, conseguiti nell’anno precedente.
La somma aggiuntiva è attribuita sulla mensilità di pensione di luglio 2018 ai soggetti che sono risultati in possesso dei requisiti reddituali previsti e che alla data del 31 luglio 2018 hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni; per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto 2018 in poi, la corresponsione è effettuata con una successiva elaborazione sulla rata di dicembre 2018.