Firmato l’accordo sulla cassa integrazione in deroga in Molise

 


Firmato l’Accordo quadro Regione Molise per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga

Sono beneficiari del trattamento di CIG in deroga tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dall’anzianità di effettivo lavoro maturata presso le aziende richiedenti il trattamento anche a tempo determinato.
Rientrano, altresì, tra i beneficiari del trattamento:
– i lavoratori ed i soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
– i lavoratori somministrati che abbiano terminato la fruizione dei trattamenti a carico dei Fondi di Solidarietà;
– gli apprendisti, fermo restando che nell’ipotesi in cui in organico vi siano lavoratori non apprendisti la sospensione non può essere riferita ai soli apprendisti;
– i lavoratori intermittenti nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei tre mesi precedenti;
– i lavoratori delle aziende artigiane;
– i lavoratori del terzo settore;
– i lavoratori dipendenti degli studi professionali;
– i lavoratori agricoli nei limiti delle giornate di lavoro svolte nel medesimo periodo dell’anno precedente ovvero, se l’attività è iniziata in seguito, con riferimento alle giornate lavorate secondo la media dei tre mesi precedenti.
– i lavoratori della pesca, anche delle acque interne, a qualsiasi titolo imbarcati, cosi come risultante dal ruolino di equipaggiamento al 23 febbraio 2020. Per tale settore, il riferimento sarà la giornata lavorativa e la fruizione del beneficio potrà avvenire anche in riferimento a giornate non continuative.


-i lavoratori somministrati, se non già coperti dal Fondo di Solidarietà Bilaterale, possono accedere solo se prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti.
– i lavoratori a tempo determinato con contratto di lavoro aperto (o “nulla osta”) al 23 febbraio 2020, nei limiti delle giornate previste dal contratto di lavoro, rapportate al 31 agosto 2020 o alla conclusione naturale del rapporto di lavoro, se precedente.
Restano esclusi dal trattamento di integrazione salariale in deroga i dirigenti, i lavoratori domestici e i collaboratori coordinati e continuativi.
La CIG in deroga è riconosciuta per la durata della sospensione o contrazione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane, anche non continuative, a decorrere dal 23 febbraio 2020 limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data del 23 febbraio 2020.
I datori di lavoro accedono al trattamento previo accordo con le OO.SS. tranne i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti per i quali è richiesta esclusivamente l’informativa da inviare, a mezzo PEC o mail, alle OO. SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale, da allegare alla domanda.
Per i datori di lavoro che occupano dipendenti a tempo parziale il limite dei cinque dipendenti di cui sopra viene riproporzionato all’orario di lavoro effettivamente praticato.
L’accordo sindacale può essere concluso anche in via telematica ed è sottoscritto con le OO.SS. dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale, o qualora non presenti con le OO.SS territoriali di categoria, entro 5 giorni lavorativi dalla comunicazione dell’azienda.
A tal fine le parti stabiliscono che l’istanza di CIGD può essere presentata solo a conclusione della procedura sindacale, dovendosi intendere per tale la procedura che prende avvio con la comunicazione formale da parte del datore di lavoro alle rappresentanze sindacali o territoriali di categoria. La procedura si intende comunque conclusa decorsi 5 giorni dalla data di ricezione della comunicazione.
In caso di mancata presentazione delle rappresentanze sindacali o territoriali di categoria alla eventuale convocazione, il datore dovrà dare atto della corretta esplicazione della procedura allegando alla istanza una dichiarazione di mancato accordo che dovrà contenere la formale convocazione delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
I datori di lavoro presentano la domanda di avvio procedura CIG in deroga alla Regione Molise – Terzo Dipartimento Valorizzazione del Capitale Umano – Servizio Politiche per l’Occupazione, allegando l’accordo stipulato con le OO.SS. esclusivamente via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: regionemolise@cert.regione.molise.it, utilizzando il fac-simile messo a disposizione dalla Regione Molise, a decorrere dalle ore 8,00 del giorno 30 marzo 2020. Le domande prodotte antecedentemente a tale termine non sono ricevibili e vanno ripresentate nei termini, salvo le domande presentate dai datori di lavoro fino a cinque dipendenti se inoltrate secondo le modalità di cui alle linee guida pubblicate in data 20 marzo 2020.
La suddetta domanda dovrà contenere:
– una dichiarazione che da atto che il motivo della sospensione o della riduzione del lavoro che determina il ricorso alla CIGD è conseguenza dell’emergenza epidemiologica e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte;
– una attestazione di non poter usufruire delle tutele previste in materia di ammortizzatori sociali previsti dalle norme in vigore.
In assenza di uno o più elementi indicati, la Regione inviterà l’istante a fornire chiarimenti che dovranno essere resi entro 5 giorni dalla ricezione dell’invito, pena il rigetto dell’istanza. L’indeterminatezza o l’inesattezza dei dati forniti nel riscontro comporterà l’inammissibilità della domanda.
L’istanza verrà istruita rigorosamente nell’ordine cronologico di ricezione della domanda trasmessa. Nel caso la domanda sia inammissibile e venga disposto il diniego, resta salva la possibilità di riproporre l’istanza la cui istruttoria sarà effettuata nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione della nuova domanda e comunque delle risorse disponibili.