Dal 1° aprile bonus 600 euro. Il MEF include gli agenti di commercio

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze cambia idea e, a pochi giorni dal click day, include gli agenti e rappresentanti di commercio nella platea dei beneficiari del bonus di 600 euro di cui all’articolo 28 del DL Cura Italia (FAQ dedicate al COVID-19 sul sito del Mef).

L’Inps ha reso noto che dal 1° aprile 2020 sarà attiva la procedura per inoltrare la domanda di accesso all’indennità COVID-19 prevista per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (artigiani, commercianti, agricoli, lavoratori dello spettacolo).


In un primo tempo, sulla base di un’interpretazione letterale della norma, il MEF ha escluso dalla platea dei beneficiari dell’indennità di cui all’art. 28 del DL Cura Italia gli agenti e rappresentanti di commercio perché iscritti anche all’ENASARCO.
Si ricorda che l’articolo 28 del DL Cura Italia (Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago) stabilisce specificamente che:


1. Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.


2. L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.

Alla domanda se “gli agenti di commercio che oltre all’iscrizione alle gestioni speciali dell’Ago hanno l’obbligo di essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria come l’Enasarco, avessero diritto all’indennità di 600 euro” il MEF aveva risposto (FAQ dedicate al COVID-19 – Lavoro sul proprio sito):

“Gli agenti di commercio, essendo iscritti all’Enasarco, sono esclusi dalla platea dei destinatari dell’articolo 28, che riguarda solo coloro che non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Tuttavia, anche gli agenti e rappresentanti di commercio potranno accedere, assieme a tutti gli altri soggetti iscritti alle casse di previdenza private, alle agevolazioni previste dall’articolo 44 del Cura Italia che istituisce un fondo per il reddito di ultima istanza al fine di garantire misure di sostegno al reddito sia per i lavoratori dipendenti che per quelli autonomi.”

In seguito all’interlocuzione con i sindacati della categoria, che hanno evidenziato il doppio obbligo contributivo cui sono soggetti gli agenti e rappresentanti di commercio, e la natura integrativa della contribuzione Enasarco rispetto a quella della gestione speciale dell’Ago – Artigiani e Commercianti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sostanzialmente cambiato idea, ribaltando la propria risposta che adesso include gli agenti di commercio nella platea dell’articolo 28.

La rettifica non è di poco conto, considerato che a parità di importo del bonus (600 euro) i fondi stanziati per l’indennità prevista dall’art. 28 ammontano a 2.160 milioni di euro, mentre quelli stanziati per finanziare l’indennità di cui all’art. 44 (reddito di ultima istanza) ammontano a 300 milioni di euro, ed entrambe sono concesse su domanda degli interessati fino ad esaurimento dei fondi.

La domanda potrà essere presentata dal 1° aprile e non oltre il 30 aprile 2020, esclusivamente online, dall’area riservata del sito Inps, accedendo alla sezione “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” e quindi a “Indennità COVID-19”.

Per poter fare domanda all’INPS del bonus di 600 euro è necessario essere in possesso di una delle seguenti credenziali:


– PIN dispositivo rilasciato dall’INPS (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un Pin ordinario);


– SPID di livello 2 o superiore;


– Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);


– Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi non è in possesso del PIN INPS può ottenerlo tramite la procedura semplificata, ovvero tramite:


– sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;


– Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).


In questo modo l’utente riceve via mail o SMS le prime 8 cifre del PIN, che bastano per poter immediatamente procedere all’autenticazione per la compilazione della domanda per l’indennità. In seguito, comunque, sarà recapitata tramite posta la seconda parte del PIN necessaria per la convalida e l’attivazione del PIN dispositivo.