Covid-19: chiarimenti sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle misure di contenimento


30 MARZ 2020 Forniti i primi chiarimenti sul procedimento di applicazione delle nuove sanzioni amministrative per gli illeciti sulla strada accertati dalle Forze di Polizia e dalle Polizie Locali (Ministero Interno – circolare 27 marzo 2020, n. 2416)

L’art. 4, D.L. n. 19/2020 ha previsto che tutti i comportamenti, che costituiscono violazione delle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 disciplinate con D.P.C.M., ovvero con provvedimenti temporanei delle Regioni o del Sindaco, sono puniti con sanzioni amministrative.
Tali sanzioni sono applicate a tutti i comportamenti illeciti posti in essere tutti i comportamenti, che costituiscono violazione delle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 disciplinate con D.P.C.M., ovvero con provvedimenti temporanei delle Regioni o del Sindaco, sono puniti con sanzioni amministrative


Sanzioni previste e pagamento in misura ridotta


Quando la violazione è commessa senza l’utilizzo di un veicolo (e il caso del pedone che circola sulla strada o della persona che è all’interno di una  stazione ferroviaria, di colui che è a bordo di un mezzo di trasporto diverso dal veicolo definito dall’articolo 46 del Codice della strada, etc.) la sanzione pecuniaria prevista (da euro 400,00 a euro 3.000,00) ammette il pagamento in misura ridotta (entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione) di una somma pari a euro 400,00. Sono sempre valide le disposizioni relative al pagamento con riduzione del 30%, quando il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale. La somma da pagare in forma agevolata è di euro 280,00.


Maggiorazione in caso di utilizzo di veicoli


È prevista una maggiorazione delle somme da pagare nel caso in cui la violazione delle misure di contenimento sia effettuata con l’utilizzo di veicoli. Tale maggiorazione si applica sia nel caso in cui la persona responsabile dell’illecito sia conducente del veicolo, sia nel caso in cui sia semplicemente passeggero dello stesso.
Se la violazione è commessa con l’uso di un veicolo, la sanzione da pagare è aumentata fino ad 1/3. Per l’operatore di polizia che accerta la violazione, tale norma deve essere applicata prevedendo l’aumento di 1/3 in misura fissa delle sanzioni edittali, non essendo possibile per questi definire, in misura discrezionale, l’entità della maggiorazione Pertanto, in tali casi, la sanzione pecuniaria prevista (da euro 533,33 a euro 4.000) ammette il pagamento in misura ridotta (entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione) di una somma pari a euro 533,33.
Anche in tale ipotesi, trovano applicazione le disposizioni relative al pagamento con riduzione del 30% quando il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale (fino al 31 maggio 2020). La somma da pagare in forma agevolata è, perciò, di euro 373,34.


Procedimento di applicazione delle sanzioni


La competenza ad accertare gli illeciti appartiene a tutti gli organi addetti al controllo, anche gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, compresi, per la violazione di provvedimenti provvisori temporanei delle regioni o dei sindaci, i soggetti individuati dalle leggi regionali in materia.
La competenza ad irrogare le sanzioni amministrative, comprese quelle accessorie (e quindi a ricevere il rapporto in caso di mancato pagamento in misura ridotta per adottare l’ordinanza-ingiunzione di pagamento), appartiene:
– al Prefetto, per le violazioni di disposizioni dettate da D.P.C.M.;
– al Presidente della Regione o al Sindaco per le violazioni relative a provvedimenti temporanei adottati.


Alle medesime autorità il trasgressore può presentare scritti difensivi entro il termine di 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione.
In questa fase dell’emergenza sanitaria relativa all’epidemia del virus, il procedimento di irrigazione delle sanzioni è sospeso fino al 15 aprile 2020 (salvo ulteriore proroga), compreso il termine per presentare scritti difensivi.
Non è invece sospesa l’attività di accertamento e di contestazione immediata degli illeciti che deve essere sempre completata dagli organi di polizia e dagli altri soggetti che possono esercitare tale attività con la redazione e la consegna immediata al trasgressore del relativo verbale di contestazione (salvo che non sia possibile effettuare la contestazione immediata).


Modalità di pagamento


Il pagamento della sanzione può avvenire, alternativamente:
– presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore, in contanti se è presente un ufficio cassa, ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico;
– a mezzo di versamento in conto corrente postale,
– se l’amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario.


Qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura che consente di pagare e di accreditare la somma pagata in modo contabilmente compatibile con la gestione amministrativa degli illeciti in questione, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura agevolata con riduzione del 30%.
Per le violazioni accertate dalle Forze di Polizia i cui proventi sono destinati allo Stato è previsto, come unica modalità di pagamento, il bonifico bancario intestato alla Tesoreria Centrale di Roma.
Quando destinatario dei proventi è la Regione o il Comune, si applicano le modalità di pagamento indicate sul territorio dagli stessi enti.
I termini di pagamento sono attualmente sospesi fino al 3 aprile 2020 (salvo ulteriori proroghe), ma il trasgressore che lo desidera e se ciò è possibile in funzione dell’operatività dell’Ufficio o Comando da cui dipende l’accertatore, può comunque pagare anche durante tale periodo.