Inail, la prescrizione del diritto alle prestazioni

Il decorso del periodo di prescrizione dei diritti collegati alle prestazioni indennitarie a carico dell’Istituto

Il dies a quo della prescrizione, di durata triennale, del diritto alle prestazioni indennitarie a carico dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, coincide con il momento in cui il diritto può essere fatto valere, secondo le disposizioni vigenti.
La domanda amministrativa di liquidazione della prestazione ha effetto interruttivo della prescrizione e dunque impedisce l’estinzione del diritto. In questo caso, il termine triennale ricomincia a decorrere dal momento in cui si esauriscono i termini fissati dalla legge per l’espletamento del procedimento amministrativo di liquidazione delle prestazioni, pari a 150 giorni (210 giorni per le revisioni).
L’effetto interruttivo è esteso anche ad eventuali altri atti stragiudiziali di esercizio del diritto, come, ad esempio, la presentazione dell’opposizione o di eventuali solleciti rivolti all’Istituto per la definizione della richiesta di liquidazione delle prestazioni. Al riguardo, se l’atto interruttivo interviene entro il termine di sospensione (150 o 210 giorni), la prescrizione triennale del diritto ricomincia a decorrere dalla scadenza del medesimo; se, invece, l’atto è successivo, il decorso ha luogo dalla data di presentazione dell’atto, senza applicazione di alcun ulteriore periodo di sospensione.
Eventuali atti istruttori dell’Istituto o eventuali provvedimenti negativi emanati dopo la scadenza dei termini previsti per la definizione del procedimento e, dunque, a seguito della formazione del silenzio-rigetto, non producono alcun effetto interruttivo; di contro, eventuali provvedimenti di riconoscimento del diritto, sia pure in misura inferiore a quanto richiesto, producono effetti in tal senso (anche in questo caso, il termine non è suscettibile di sospensione).
Le nuove istruzioni rilevano per la trattazione dei casi concreti futuri, nonché delle fattispecie in istruttoria e di quelle per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, non prescritte o decise con sentenza passata in giudicato.