Applicazione dell’imposta sostitutiva alle cessioni di credito


Ricadano nell’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva oltre alle cessioni di credito stipulate in relazione ai finanziamenti che beneficiano del regime sostitutivo delle imposte, anche le eventuali successive cessioni dei relativi crediti o contratti unitamente ai trasferimenti delle garanzie ad essi relativi (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 16 febbraio 2018, n. 17/E).

Il vigente articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 stabilisce che le operazioni relative ai finanziamenti a medio e lungo termine e tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalità inerenti alle operazioni medesime, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque e in qualsiasi momento prestate e alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione a tali finanziamenti, nonché alle successive cessioni dei relativi contratti o crediti e ai trasferimenti delle garanzie ad essi relativi effettuate da aziende e istituti di credito sono esenti dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo, dalle imposte ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative.
Sulla base del citato articolo, quindi, oltre alle cessioni di credito stipulate in relazione ai finanziamenti che beneficiano del regime sostitutivo delle imposte, anche le eventuali successive cessioni dei relativi crediti o contratti unitamente ai trasferimenti delle garanzie ad essi relativi ricadano nell’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva.
L’effetto sostitutivo derivante dall’applicazione dell’imposta sui finanziamenti opera, tra l’altro, con riferimento alle cessioni di credito derivanti da finanziamenti soggetti ad imposta sostitutiva ed ai trasferimenti di garanzia posti in essere dalle banche (nonché dagli altri soggetti “qualificati” individuati dalle norme in argomento), a prescindere dalla natura del soggetto cessionario.
Il richiamato articolo 15 non prevede, infatti, quale condizione per l’applicabilità del regime sostitutivo particolari requisiti in capo al soggetto cessionario del credito e subentrante nella relativa garanzia.
Anche l’atto di cessione del credito derivante da un finanziamento soggetto ad imposta sostitutiva, e di trasferimento della relativa garanzia ipotecaria, da una Banca a favore di una società può beneficiare dell’effetto sostitutivo previsto dall’articolo 15.
Si ritiene, dunque, applicabile il regime tributario previsto dagli articoli 15 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 anche nel caso in cui il cessionario è un soggetto diverso da una azienda o istituto di credito.