Obbligo di trasmissione telematica della CU ordinaria

Con la recente Risposta all’interpello n. 42 del 2018, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, quando per un unico rapporto di lavoro dipendente vi sono due soggetti che erogano, rispettivamente, uno il trattamento principale e l’altro il trattamento accessorio, spetta al sostituto d’imposta principale effettuare le operazioni di conguaglio e predisporre la CU ordinaria completa, da consegnare al percipiente e trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate. In capo all’altro sostituto d’imposta resta l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate la CU per le somme accessorie corrisposte e le ritenute operate.

QUESITO

Con istanza di interpello è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate di conoscere, con riferimento all’obbligo di trasmissione telematica della Certificazione Unica, la procedura corretta nell’ipotesi di un unico rapporto di lavoro con due distinti soggetti che erogano, rispettivamente, uno il trattamento principale (compensi e retribuzioni aventi carattere fisso e continuativo) e l’altro il trattamento accessorio (compensi e retribuzioni non aventi carattere fisso e continuativo).

RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Preliminarmente, l’Agenzia delle Entrate osserva che le disposizioni riguardanti l’applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi e le retribuzioni corrisposte dalle Amministrazioni dello Stato, disciplinano l’ipotesi in cui i soggetti che corrispondono compensi e retribuzioni non aventi carattere fisso e continuativo sono diversi dal sostituto d’imposta che corrisponde il trattamento principale (compensi e retribuzioni a carattere fisso e continuativo).
In tali ipotesi, nel corso dell’anno, ciascun sostituto d’imposta opera autonomamente le ritenute alla fonte in relazione agli emolumenti corrisposti al lavoratore.
Ai fini del conguaglio, però, i soggetti e gli altri organi che corrispondono compensi e retribuzioni non aventi carattere fisso e continuativo (trattamento accessorio) devono comunicare (entro la fine dell’anno e, comunque, non oltre il 12 gennaio dell’anno successivo) l’ammontare delle somme corrisposte, l’importo degli eventuali contributi previdenziali e assistenziali, compresi quelli a carico del datore di lavoro e le ritenute effettuate al sostituto d’imposta principale, il quale provvede alle operazioni di conguaglio (entro il 28 febbraio o entro due mesi dalla data di cessazione del rapporto, se questa è anteriore all’anno). Pertanto, spetta al sostituto d’imposta principale, rilasciare al lavoratore la Certificazione Unica (C.U.) contenente tutte le somme percepite (trattamento principale e trattamento accessorio) ed il relativo conguaglio d’imposta, e provvedere agli obblighi di trasmissione telematica della CU all’Agenzia delle Entrate.
Il sostituto d’imposta che ha erogato il trattamento accessorio, invece, non è tenuto a rilasciare la CU al percipiente; tuttavia, resta obbligato all’invio di una CU ordinaria all’Agenzia delle Entrate contenente i dati relativi alle somme erogate, avendo cura di barrare il punto 613. Tale barratura certifica che le informazioni contenute nella CU sono state inviate al sostituto principale, il quale ha provveduto a tenerne conto in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio e ad indicarle nella propria CU.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che tale disposizione deve ritenersi applicabile ogni qualvolta si sia in presenza di un unico rapporto di lavoro con due soggetti che erogano, rispettivamente, l’uno il trattamento principale e l’altro il trattamento accessorio.